Titolo dell'opera: THE
CURVE Autore: Andrea
Del Pesco
Dimensioni
stampa: cm. 74 x 52,5 Dimensioni immagine:
cm. 68 x 45,5 Tipo di carta: patinata
lucida, 200 grammi Tiratura: 500 copie
numerate a mano e firmate dall'autore Prezzo:
Euro 129,00 (IVA
inclusa) Codice
articolo: ADP001
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La
Bugatti Tipo 35 ha dominato il giovane mondo delle competizioni automobilistiche
dal 1927 al 1931 e, in seguito, è diventata un vero e proprio mito. Ho
voluto, quindi, dedicare un quadro a questo modello, senza alcun riferimento ad
una situazione o ad una versione particolare proprio per sottolinearne l'aspetto
simbolico. La macchina affronta una curva all'uscita di un paesino del Sud Italia,
dove la gara era attesa da tempo, annunciata a gran voce dai giornali e dalla
radio. Tali eventi, infatti, erano amplificati dal regime fascista dell'epoca,
in quanto simbolo della modernizzazione del Paese. In piazza, quindi, ci sono
tutti: il podestà in abito di rappresentanza, i notabili, i giovani e gli
anziani, i padri con i figli e gli immancabili carabinieri. Giungono anche dai
campi per assistere al passaggio di quei bolidi partiti da lontane città.
E la Bugatti appare come una cometa, con la sua "coda" di polvere rossa
e di sassi. Il suo pilota e il navigatore non vedono neppure la folla, sono completamente
concentrati ad affrontare al meglio l'impegnativa curva, resa ancora più
difficile dal recente temporale. L'immagine dell'auto ha colori forti, molto
contrastati e ricchezza di particolari. Viceversa, il paesaggio mostra tonalità
pastello e una definizione minore, proprio per accentuare lo stacco tra due universi:
città e campagna, stasi e velocità, tradizione e ricerca tecnologica,
natura e macchina. Per sottolineare ulteriormente questa sensazione, i due occupanti
della vettura si piegano per affrontare la curva in direzione opposta alla folla,
quasi volessero fuggire da un mondo che il secolo della tecnica sta rapidamente
dissolvendo. Questo quadro è un omaggio alla T35, ma pure al suo creatore
Ettore Bugatti. Egli è stato un protagonista dell'automobilismo, ma era
anche vicino al mondo artistico. Figlio di Carlo, pittore e progettista di mobili,
egli stesso frequentò L'Accademia di Belle Arti di Milano. A 120 anni dalla
sua nascita, ho voluto sintetizzare sulla tela questi due aspetti di un importante
personaggio che ha segnato la cultura tecnica del Novecento. Andrea
Del Pesco - Marzo 2001 | | |